
Questa è la storia di un uccello
ch'è scappato dal bordello
da Setteponti giù a Pracchia
dalla gabbia di una racchia
che da giovane si dava
per scappare poi a Giava
cioè su un'isola sperduta
da una vita un po' scaduta
che si vende a pochi soldi
e si nutre di ricordi
d'innocenza di bambina
che correva alla mattina
e si ritrova poi da vecchia
senza denti e tutta secca
a rimpianger del passato
tutto quel che non gli è dato.
La vecchia infine è morta
è ora uscita dalla porta
per andare al cimitero
a riposare sotto un cero
e l'uccello che è scappato
alla tua porta ha bussato
apri pure apron tutti
dritti storti belli e brutti
con lui sogni di castelli
oro, macchine e gioielli
dall'Orsigna di scappare
e l'America trovare
Poi ti svegli che sei vecchio
a Tafoni e senza un occhio
o a Taviano sgangherato
tutto rotto e pur malato
ti sembrava una fenice
che ti portava da Beatrice
ma quello che ha bussato
è un uccello sfortunato
che dice vien da Posola
ed è simile all'allodola

tutti lo chiamano Padulo
perché infin ti va nel culo
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